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Se non faremo l’impossibile,

ci troveremo di fronte

all’impensabile.


Murray Bookchin

 

 


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Il mondo cambia: come è cambiato l’anarchismo? Seminario a Marghera 7 e 8 Maggio 2016

Il mondo cambia: come è cambiato l’anarchismo?

Convergenze e divergenze\

 

seminario con Eduardo Colombo e Tomás Ibáñez

Marghera-Venezia, 7 – 8 maggio 2016

 

 

Anche se è stato fortemente influenzato da eventi storici precedenti che ne hanno definito le caratteristiche (come il pensiero illuminista, la Rivoluzione francese e lo stesso radicalismo inglese del diciassettesimo secolo…), l’anarchismo si costituisce e si sviluppa in un preciso periodo della storia occidentale, affermazione che necessita di un primo chiarimento. Non avendo per principio un centro che ne definisca un’ortodossia, l’anarchismo è composto da numerose tendenze e opinioni: sociali, individualiste, educazioniste, insurrezionaliste, ecologiche, municipaliste, primitiviste, ecc. Le due relazioni presentate al seminario si concentreranno in parte sul suo tronco storico sociale, operaio e rivoluzionario e in parte su ciò che costituisce la sua specificità in quanto fenomeno politico.

 

L’origine dell’anarchismo come movimento sociale è vincolata all’emergere della società industriale ed è più esattamente radicata nel conflitto che divide la Prima Internazionale. A partire da un tale contesto, quali sono le idee che definiscono l’anarchismo? La riflessione, dopo un breve excursus storico sull’Ottocento e sul Novecento, si svilupperà prendendo in considerazione i cambiamenti strutturali della società – con particolare attenzione al capitalismo e alle tecnologie dominanti – e della classe lavoratrice. Per arrivare ai cambiamenti epistemologici degli anni Sessanta e al consolidarsi del neoliberismo, i cui contenuti di base vengono elaborati già negli anni Trenta del Novecento.

 

Più in dettaglio, Tomás Ibáñez rifletterà sulla specificità dell’anarchismo e la sua evoluzione; sulla mutazione del capitalismo e la rivoluzione tecnologica; sul mondo attuale e l’anarchismo contemporaneo; sulle tendenze evolutive. Mentre Eduardo Colombo elaborerà una critica del post-anarchismo (e del post-strutturalismo) e della perdita di centralità della questione sociale come portato dell’ecologia politica.

 

Saranno però lo scambio di opinioni, anche controverse, tra i relatori e tra tutti i partecipanti a costituire il momento cruciale di questa riflessione collettiva.

 

Programma del seminario

 

sabato 7 maggio

15.30: introduzione

15.45: relazione di Eduardo Colombo

17.00: pausa

17.15: relazione di Tomás Ibáñez

18.30: dibattito

19.00: fine dei lavori

 

domenica 8 maggio

09.30: introduzione al dibattito a cura di Devis Colombo e Antonio Senta

10.00: dibattito

12.30: conclusioni 

 

traduzione consecutiva italiano/spagnolo a cura di Francesca Favaretto

 

organizzato da

 

Ateneo degli Imperfetti 

Via Bottenigo 209, Marghera

cell. 327 5341096

digasta@tin.it

 

Centro studi libertari / Archivio G. Pinelli

via Jean Jaurès 9, 20125 Milano

tel. 02 87393382

centrostudi@centrostudilibertari.it 

 

Dato il limitato numero di posti disponibili, per partecipare al seminario è necessario iscriversi inviando la propria adesione alle mail: digasta@tin.it o centrostudi@centrostudilibertari.it

 

La quota di partecipazione è di 20,00 euro, comprensiva della cena del sabato sera nei locali dell’Ateneo e dello snack della domenica a pranzo.

 

Eduardo Colombo è nato in Argentina nel 1929. Docente di Psicologia

sociale nelle Università di La Plata e Buenos Aires, è stato costretto a lasciare l’insegnamento dopo il colpo di Stato del generale Ongania. Ha diretto la rivista “Psiquiatrìa Social” dal 1967 al 1970, anno in cui si è trasferito a Parigi, dove da allora risiede esercitando la professione di psicanalista. Autore di numerosi saggi di psicologia e di filosofia politica, è attualmente redattore del semestrale di ricerche anarchiche “Réfractions”. Con elèuthera ha pubblicato Lo spazio

politico dell’anarchia (2009).

 

Tomás Ibáñez, figlio di esuli spagnoli, ha lungamente vissuto a Parigi, dove ha partecipato attivamente al Maggio ’68 e alla resistenza libertaria antifranchista. Ritornato in Spagna a metà degli anni Settanta, è diventato docente di Psicologia sociale nell’Università Autonoma di Barcellona, di cui è stato pro-rettore dal 1994 al 1999. È autore di vari libri e co-fondatore della rivista di pensiero critico “Archipielago”. Con elèuthera ha pubblicato Il libero pensiero, elogio del relativismo (2007), insieme a Manuel Castells, Dialogo su anarchia e libertà nell’era digitale (2014) e Anarchismo in movimento (2015).

 
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