Iniziative

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oppure versare la quota straordinaria di 50 euro e ricevere a casa copia cartacea del bollettino e

un libro in omaggio, VOCI DI COMPAGNI SCHEDE DI QUESTURA.

Inoltre, abbiamo magliette in vendita e una simpatica sagoma di legno a tema anticlericale con 

uno storico amico del CSL, Anarchik...

che aspetti, con 10 euro arriva direttamente a casa tua! 

Le modalità di pagamento sono:

Centro studi libertari Giuseppe Pinelli
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Grazie in anticipo e buon 2017 libertario!

 

Morte non accidentale di un ferroviere anarchico, 15 dicembre NABA PREMIAZIONE OPERE D'ARTE

IN OCCASIONE DEI 40 ANNI DI ATTIVITà DEL CENTRO STUDI LIBERTARI E ARCHIVIO PINELLI LA NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI MILANO HA COLLABORATO CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI  E DI ALCUNI PROFESSORI A UN CONCORSO DI PRODUZIONI ARTISTICHE

PER REALIZZARE UN'OPERA D'ARTE IN RICORDO A GIUSEPPE PINELLI

VERNISSAGE E PREMIAZIONE DELLE 3 MIGLIORI OPERE ALLE 18 DEL 15 DICEMBRE 2016

LA MOSTRA SARà VISITABILE ANCHE IL 16 DICEMBRE DALLE 10 ALLE 18 E IL 17 DICEMBRE FINO ALLE 13, PER INFO SCRIVERE MAIL A 

centrostudi@centrostudilibertari.it

VI ASPETTIAMO! 

Ricordando la Spagna 1936

Si sa, le date sono importanti, soprattutto nel momento in cui nella narrazione pubblica della storia si è imposta l'importanza dell'anniversario, della commemorazione, della ricorrenza.

Neppure noialtri del CSL-Archivio Pinelli possiamo esimerci da ciò, e non soltanto perché siamo comunque dentro a questa modalità narrativa così come siamo dentro, anche se in posizione fortemente critica, a questo tipo di società, ma anche perché è un'occasione per ribadire la nostra storia, riannodare percorsi e rievocare idee, visi, figure.

Non potevamo proprio perderci la Spagna '36. Non siamo certo gli unici ad aver voluto commemorare cosa accadde in quel luglio. Alcuni infatti hanno rievocato il 17 luglio 1936, la data del golpe di Franco e dell'inizio della guerra civile spagnola. Ma quella non è la nostra storia. Quella che vogliamo ricordare ha invece inizio il 19 luglio 1936, il primo giorno della risposta popolare al golpe, quando il progetto delle forze fedeli a Franco di conquistare la Spagna in poche ore si rivelò del tutto illusorio e, al contrario, si ritrovarono a dover fronteggiare niente di meno che la rivoluzione.

È proprio lì che ha inizio la nostra storia, o meglio quel pezzo che ci interessa raccontare. Per l'occasione, proponiamo un video di Diego Camacho (conosciuto come Abel Paz) sottotitolato per la prima volta in italiano e alcuni Carteles e fotografie che erano conservate nel nostro archivio e che ora riproponiamo finalmente in versione digitale grazie all'aiuto del fotografo Giovanni Galilei. Si tratta per il momento di una piccola scelta di quanto digitalizzato, il resto verrà messo online nel corso di questo autunno. Una delle tante cose che abbiamo in cantiere.

Nel frattempo, il nostro pensiero ritorna a quella mattina del 19 luglio così carica di tensione e speranza, rievocata da Abel Paz nella sua monumentale opera su Durruti: “le lancette degli orologi di Barcellona erano ferme sulle 4,45 del giorno che sarebbe stato il più lungo nella vita di migliaia di persone. In quello stesso momento, come si era stabilito tra la CNT e i suoi comitati di difesa di quartiere, le sirene di tutte le fabbriche cominciarono a suonare assieme: l'ora della lotta era arrivata...”

Call for artists: Un'opera per Pinelli

Proposta di call per i 40 anni dell'Archivio Giuseppe Pinelli

 

Quest'anno ricorrono i 40 anni di attività del Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli, di Milano, un progetto culturale auto-finanziato nato nel 1976. La scelta di dedicare l'archivio alla memoria di Giuseppe Pinelli (1928-1969) non è stata affatto casuale. Pino, ferroviere anarchico morto il 15 dicembre 1969 precipitando da una finestra della questura di Milano, è la diciassettesima vittima di quella strage di Stato che fu la bomba di piazza Fontana. Saranno appunto i suoi compagni a fondare, nel 1976, il Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli, a partire da quella piccola biblioteca di circolo di cui proprio Pino si occupava. Oggi l'archivio ha migliaia di libri, moltissime “carte fragili”, un consistente archivio iconografico e una vasta emeroteca, il tutto consultabile liberamente.

Per marcare in modo significativo e duraturo questi 40 anni di attività il Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli propone al Dipartimento di Arti Visive della NABA di lanciare una call dal titolo Un'opera per Pinelli aperta a tutti gli studenti di questa accademia.

Il possibile calendario di questa iniziativa prevede una conferenza di apertura, da tenere entro fine maggio 2016, per presentare agli studenti le modalità di questa call e ricostruire, insieme allo storico Lorenzo Pezzica e a una delle figlie dell’anarchico milanese, la figura di Pinelli e il periodo storico in cui si è svolta la sua drammatica vicenda. Gli studenti che aderiranno alla call, alla quale non possono partecipare artisti già affermati, saranno poi liberi di produrre un’opera con lo stile e il metodo che preferiscono.

La seconda tappa dell’iniziativa prevedere che entro il mese di ottobre 2016 una giuria nominata dal Dipartimento di Arti Visive sceglierà le 15 opere più rilevanti, che tra il 12 e il 15 dicembre successivo, nel 47° anniversario di quei fatti tragici, verranno esposte in una sede ancora da identificare (verosimilmente una galleria d’arte milanese). In quell’occasione la stessa giuria procederà alla premiazione dell’opera più meritevole, che sarà poi esposta in permanenza nella sede dell’Archivio Giuseppe Pinelli a Milano.

A tutti gli studenti che saranno selezionati dalla giuria per l’esposizione finale verranno donati la tessera di socio onorario dell'Archivio, due volumi scelti nel catalogo della casa editrice elèuthera e l'abbonamento per tutto il 2017 al bollettino dell'Archivio, in cui verranno presentate tutte le opere selezionate.

 

Il mondo cambia: come è cambiato l’anarchismo? Seminario a Marghera 7 e 8 Maggio 2016

Il mondo cambia: come è cambiato l’anarchismo?

Convergenze e divergenze\

 

seminario con Eduardo Colombo e Tomás Ibáñez

Marghera-Venezia, 7 – 8 maggio 2016

 

 

Anche se è stato fortemente influenzato da eventi storici precedenti che ne hanno definito le caratteristiche (come il pensiero illuminista, la Rivoluzione francese e lo stesso radicalismo inglese del diciassettesimo secolo…), l’anarchismo si costituisce e si sviluppa in un preciso periodo della storia occidentale, affermazione che necessita di un primo chiarimento. Non avendo per principio un centro che ne definisca un’ortodossia, l’anarchismo è composto da numerose tendenze e opinioni: sociali, individualiste, educazioniste, insurrezionaliste, ecologiche, municipaliste, primitiviste, ecc. Le due relazioni presentate al seminario si concentreranno in parte sul suo tronco storico sociale, operaio e rivoluzionario e in parte su ciò che costituisce la sua specificità in quanto fenomeno politico.

 

L’origine dell’anarchismo come movimento sociale è vincolata all’emergere della società industriale ed è più esattamente radicata nel conflitto che divide la Prima Internazionale. A partire da un tale contesto, quali sono le idee che definiscono l’anarchismo? La riflessione, dopo un breve excursus storico sull’Ottocento e sul Novecento, si svilupperà prendendo in considerazione i cambiamenti strutturali della società – con particolare attenzione al capitalismo e alle tecnologie dominanti – e della classe lavoratrice. Per arrivare ai cambiamenti epistemologici degli anni Sessanta e al consolidarsi del neoliberismo, i cui contenuti di base vengono elaborati già negli anni Trenta del Novecento.

 

Più in dettaglio, Tomás Ibáñez rifletterà sulla specificità dell’anarchismo e la sua evoluzione; sulla mutazione del capitalismo e la rivoluzione tecnologica; sul mondo attuale e l’anarchismo contemporaneo; sulle tendenze evolutive. Mentre Eduardo Colombo elaborerà una critica del post-anarchismo (e del post-strutturalismo) e della perdita di centralità della questione sociale come portato dell’ecologia politica.

 

Saranno però lo scambio di opinioni, anche controverse, tra i relatori e tra tutti i partecipanti a costituire il momento cruciale di questa riflessione collettiva.

 

Programma del seminario

 

sabato 7 maggio

15.30: introduzione

15.45: relazione di Eduardo Colombo

17.00: pausa

17.15: relazione di Tomás Ibáñez

18.30: dibattito

19.00: fine dei lavori

 

domenica 8 maggio

09.30: introduzione al dibattito a cura di Devis Colombo e Antonio Senta

10.00: dibattito

12.30: conclusioni 

 

traduzione consecutiva italiano/spagnolo a cura di Francesca Favaretto

 

organizzato da

 

Ateneo degli Imperfetti 

Via Bottenigo 209, Marghera

cell. 327 5341096

digasta@tin.it

 

Centro studi libertari / Archivio G. Pinelli

via Jean Jaurès 9, 20125 Milano

tel. 02 87393382

centrostudi@centrostudilibertari.it 

 

Dato il limitato numero di posti disponibili, per partecipare al seminario è necessario iscriversi inviando la propria adesione alle mail: digasta@tin.it o centrostudi@centrostudilibertari.it

 

La quota di partecipazione è di 20,00 euro, comprensiva della cena del sabato sera nei locali dell’Ateneo e dello snack della domenica a pranzo.

 

Eduardo Colombo è nato in Argentina nel 1929. Docente di Psicologia

sociale nelle Università di La Plata e Buenos Aires, è stato costretto a lasciare l’insegnamento dopo il colpo di Stato del generale Ongania. Ha diretto la rivista “Psiquiatrìa Social” dal 1967 al 1970, anno in cui si è trasferito a Parigi, dove da allora risiede esercitando la professione di psicanalista. Autore di numerosi saggi di psicologia e di filosofia politica, è attualmente redattore del semestrale di ricerche anarchiche “Réfractions”. Con elèuthera ha pubblicato Lo spazio

politico dell’anarchia (2009).

 

Tomás Ibáñez, figlio di esuli spagnoli, ha lungamente vissuto a Parigi, dove ha partecipato attivamente al Maggio ’68 e alla resistenza libertaria antifranchista. Ritornato in Spagna a metà degli anni Settanta, è diventato docente di Psicologia sociale nell’Università Autonoma di Barcellona, di cui è stato pro-rettore dal 1994 al 1999. È autore di vari libri e co-fondatore della rivista di pensiero critico “Archipielago”. Con elèuthera ha pubblicato Il libero pensiero, elogio del relativismo (2007), insieme a Manuel Castells, Dialogo su anarchia e libertà nell’era digitale (2014) e Anarchismo in movimento (2015).

 

13 settembre 2015: Una stella verde di libertà. La biblioteca di Secondo Fontana (1903-1982)

Una stella verde di libertà. La biblioteca di Secondo Fontana (1903-1982)

13 settembre 2015, Carpignano Sesia, Biblioteca Civica

Una stella verde di libertà. La biblioteca di Secondo Fontana (1903-1982)

Mostra libraria e fotografica curata da Matteo Ubezio e presentata da Barbara Ielasi e Pierpaolo Casarin

in collaborazione con la Biblioteca Civica di Carpignano Sesia

 

 

Prossima riunione FICEDL: 9-10 Aprile 2016 Bologna

eccoci giunti al prossimo incontro Ficedl!

Incontro FICEDL 2016, Bologna 9-10 aprile 2016.


 

Stiamo procedendo con l'organizzazione del XVII incontro Ficedl, che vi ricordiamo si svolgerà a Bologna, presso il Circolo Berneri, ( Italy) sabato 9 e domenica 10 aprile 2016.

Vi chiediamo di farci sapere con un certo anticipo chi sarà presente per poter predisporre al meglio l'accoglienza e l'ospitalità.

Al seguente sito, ancora in aggiornamento, trovate il programma e un po' di info utili: http://bida.im/ficedl2016/it/

Nella giornata di domenica si parlerà di questioni tecniche relative al mondo degli archivi e delle biblioteche: abbiamo lanciato una call for papers, attendiamo i vostri contributi!

Vi aspettiamo numerosi
A presto!

 

I compagni e le compagne del circolo anarchico Berneri di Bologna"
 

Cos'è la Ficedl?

La Fédération internationale des centres d’études et de documentation libertaires (FICEDL) è un organismo di coordinamento internazionale tra gli istituti che si occupano di documentazione relativa ai movimenti anarchici, nata a Marsiglia nel 1979. Il suo scopo fondante è creare una rete di sostegno reciproco e di scambio di informazioni, oltre a garantire una supervisione collettiva sulla conservazione del patrimonio culturale di tutto il movimento libertario. La Federazione, che non ha struttura e organico propri, si riunisce in incontri periodici organizzati a rotazione dai vari istituti aderenti cercando di impostare una politica di cooperazione, tenendo conto delle specificità di ciascun centro. L'adesione alla Federazione si basa su un "patto associativo". Ci si incontra in tutta Europa ogni due anni.

Il canale di collegamento tra gli istituti è stato per diversi anni il bollettino «Anarchives», rivolto essenzialmente a una circolazione interna alla Federazione, pubblicato inizialmente a Parigi , poi a Marsiglia e quindi a Barcellona. Tra 1979 e 1982 ne escono quindici numeri, dalla grafica spartana, contenenti notizie sulle attività dei centri, segnalazioni di novità editoriali, di ricerche in corso di svolgimento e alcune recensioni. In seguito le uscite del bollettino sono state sospese, anche se una rubrica relativa alla FICEDL ha preso posto per alcuni anni nel «Bulletin» del Centre internationale de recherches sur l’anarchisme (CIRA) di Losanna.

Programma in fase di definizione:

Sabato 9 aprile 2016

Ore 11: benvenuto e a seguire pranzo sociale

Ore 15: assemblea delle varie realtà presenti.

Giro di parola: presentazione delle ultime attività svolte, progetti in corso e futuri.

Ore 17: quale futuro per gli archivi anarchici? Prospettive e riflessioni sul senso dell'esserci nel mondo contemporaneo, come sopravvivere e come arrivare alle persone.

Ore 20: cena sociale.

A seguire Anarchia senza frontiere. Un racconto a più voci su condizione e prospettive dei movimenti anarchici a livello internazionale.

Domenica 10 aprile 2016

Nella giornata di domenica intendiamo dare spazio a quei progetti inerenti il mondo dei centri studi e degli archivi anarchici, sia per quanto riguarda questioni specifiche quali la catalogazione, l’utilizzo di tecnologie digitali, l’archivistica nei suoi vari risvolti teorici pratici, sia per aspetti più generali concernenti la cultura, il pensiero e l’azione libertaria.
Ogni relazione avrà a disposizione
massimo 45 minuti e sarà tenuta in inglese.

Dalle ore 9

workshops su:

Rebal – vufind // Metaopac koha // DIY you book scanning // Arkiwi // ecc.


 

Puoi inviare il tuo contributo a questo indirizzo e-mail: progettometaopac@indivia.net

entro il 15.03.2016

Tavola rotonda finale.

Seminario "Economia e anarchia" 7 novembre 2015

Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa, Reggio Emilia

Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli, Milano

sono lieti di invitarvi


sabato 7 novembre 2015

biblioteca panizzi . sala planisfero

ore 15.00

economia e anarchia

regole, proprietà e produzione

fra dominio e libertà

partecipano

prof. Guido Candela (Università di Bologna)

autore del volume “economia, stato, anarchia regole, proprietà e produzione fra dominio e libertà”

prof. Massimo Amato (Università Bocconi, Milano)

coordina

Luciano Lanza (direttore di Libertaria)

 

Mentre l’anarchismo classico ha come punto di riferimento sia l’economia sia gli economisti, spesso citati in contrappunto, in quello moderno e post moderno, invece, il riferimento si affievolisce, se non scompare. Colpa anche del “rifiuto” degli economisti: il tema si sviluppa negli anni 1970 e solo dal 2005 si registra un interesse nuovo, ma circoscritto. Ovviamente vi sono eccezioni, ma rimangono “laterali” alla ricerca economica. Cionondimeno, i problemi economici sollevati dall’anarchia rimangono, né si affievoliscono nel capitalismo del presente.

Primi fra tutti sono i temi affrontati nella Teoria dei giochi e misurati nell’Economia sperimentale: il coordinamento, la cooperazione e le scelte pubbliche, che sono le premesse dell’anarchismo organizzato. Cercare queste risposte conduce a discutere dei prerequisiti dell’anarchia, sia sociali (informazione, reiterazione dei rapporti, mobilità sociale) sia individuali (preferenze non-autoritarie e non-invadenti).

Passando all’organizzazione economica, sorgano altre domande. Innanzitutto, alcune sono inerenti il ruolo dello Stato nella fornitura dei beni pubblici e nella gestione delle proprietà intrinsecamente pubbliche. Altre domande riguardano la produzione dei beni privati, poiché affermare l’autogestione non basta per chiudere il problema: si pensa a magazzini sociali à la Proudhon, a imprese private à la Warren e Spooner, a un sistema di cooperative à la Réclus e Landauer,  a imprese di Stato à la Kropotkin, o che altro.  Nelle diverse soluzioni, occorre chiarire sia il ruolo dei mercati sia la determinazione dei prezzi. L’economia, inoltre, dà risalto a temi che sono fondamentali nell’anarchismo: la proprietà, la distribuzione del reddito e l’organizzazione del lavoro. Ultimo ma non ultimo: che dire del rapporto fra Società e Natura, che coinvolge scelte di produzione e di consumo? Ogni risposta va cercata considerando le nuove tecnologie di comunicazione, da cui l’anarchismo post moderno non può prescindere.

Per l’anarchia, parlare di economia vuol dire assumere come riferimento i temi dell’efficienza e dell’equità. L’equità è da sempre nel “cuore” dell’anarchismo, ma l’efficienza diviene il punto focale di un altro dialogo. Nasce così la questione dell’altruismo come conditio sine qua non per dare all’anarchia la superiorità produttiva necessaria alla sua “sostenibilità” economica,  rispetto alle organizzazioni sociali concorrenti. Allora, l’economia del main streem basata sull’homo oeconomicus non può “rendere ragione” dell’anarchismo, se non superando i suoi stessi schemi logici. In questo ci viene incontro l’Economia sperimentale che, nei “laboratori” condotti dai sociologi e dagli economisti dal 1972 al 2010, conclude per un homo reciprocans – condizionale alla cooperazione, all’altruismo ed alla punizione degli opportunisti – più frequente di quanto gli economisti teorici sostengano.

È dalla risposte che si danno a queste domande che dipendono tattica e strategia dell’anarchismo in movimento. (Guido Candela)

 

Guido Candela, già professore di Politica economica, è professore Alma Mater nel Dipartimento di Scienze economiche dell’Università

di Bologna. Ha pubblicato libri e articoli in riviste nazionali e internazionali sul pensiero economico, il ruolo dello Stato, la politica economica, le scelte pubbliche.

 

Il Centro studi libertari/Archivio G. Pinelli, fondato

a Milano nel 1976, si prefigge da un lato di mantenere viva la memoria storicadell’anarchismo e dall’altro di contribuire allo sviluppo di una cultura propriamente libertaria che sappia opporsi creativamente,

con coraggio e lucidità critica, all’onnipresente cultura del dominio.

Centro Studi Libertari / Archivio G. Pinelli

via Jean Jaurès 9, 20125 Milano

tel. 02 87 39 33 82

centrostudi@centrostudilibertari.it

www.centrostudilibertari.it

 

 

 

 

L’Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia custodisce un ricco patrimonio librario e documentario che abbraccia circa un secolo di storia. L’ampia documentazione relativa all’attività politica e pubblicistica di Camillo Berneri, uno dei principali protagonisti del movimento anarchico internazionale, consegnata dalla famiglia Berneri ad Aurelio Chessa, ha costituito il nucleo più significativo di un archivio-biblioteca che lo stesso Chessa ha poi curato ed arricchito con  un impegno che divenne per lui ragione di vita. Oggi l’Archivio è diventato un punto di riferimento fondamentale per gli studiosi dell’anarchia e del movimento operaio.

Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa

via Tavolata 6, Reggio Emilia

tel. 0522 439323

archivioberneri@gmail.com

 

AVVISO IMPORTANTE: TRASLOCO IN CORSO!

Care e cari amici del centro studi e archivio Pinelli,

vi informiamo che siamo ufficialmente in fase di trasloco!

A settembre avremo una nuova sede e abbiamo cominciato a spostare tutto il nostro archivio, ingente lavoro, con conseguente imballaggio di tutti i materiali che pertanto non saranno più consultabili fino a nuova riapertura.


Ci scusiamo per il disagio ma per qualche mese non saremo in grado di far fronte alle vostre sempre gradite richieste di ricerca.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e sulla pronta riapertura delle nostre attività!
Grazie per la comprensione, @ presto in una nuova sede!

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