Libertà eguaglianza rivoluzione
di Michail Bakunin, a cura di Sam Dolgoff
Edizioni Antistato, Milano, 1976 (nuova edizone 1984)
397 pp. / ISBN 88-85060-02-1
«Colombo senza America e perfino senza nave... Ha sempre preso il terzo mese di gravidanza per il nono», disse di Bakunin Alexander Herzen. Precipitoso o no, Michail Bakunin, nato nel 1814 da una famiglia di nobiltà terriera russa, diagnosticò una gravidanza che pochi dei suoi contemporanei riuscivano anche solo ad immaginare e si accinse a facilitarne il parto: quella di una società senza potere.
Lasciata la carriera militare per gli studi filosofici in Germania, Bakunin partecipò all’insurrezione di Dresda del 1848, il che lo condusse in galera prima in Germania e poi in Russia, ed all’esilio in Siberia, da cui evase e ritornò in Europa passando per il Giappone e, gli Stati Uniti.
Fino alla sua morte (1876), visse a Londra, Napoli, Parigi, Ginevra... diffondendo le sue idee rivoluzionarie, maturate verso il 1864 in senso socialista anarchico, e dispiegando una parallela ed intensissima attività d’agitazione e di organizzazione, in concorrenza con il comunista autoritario Marx e con il liberal-populista Herzen. Durante la sua vita avventurosa e turbolenta scrisse moltissimo; seppure in modo per lo più frammentario e disorganico, legata come era la sua produzione letteraria alle esigenze immediate della propaganda, della polemica, dell’azione.
Questa antologia include alcune pietre miliari del pensiero anarchico, come il Catechismo rivoluzionario; Dio e lo Stato; Lettere ad un francese; la lucida e mordente polemica di Bakunin con Marx sulla politica della Prima Internazionale; i suoi scritti profetici sulla Comune di Parigi; le sue considerazioni di strategia rivoluzionaria, ed altre significative espressioni della concezione bakuniniana d’una società senza stato, che completano ed ampliano i temi del classico Stato e Anarchia.
Sam Dolgoff, vive a New York. Nato nel 1902, cominciò a lavorare, in giovanissima età, come taglialegna e come manovale nei cantieri edili. A quindici anni era già membro dell’organizzazione giovanile del Partito Socialista statunitense, a diciotto anni era anarchico. Militante dell’I.W.W. (il sindacato rivoluzionario nord-americano), divenne un infaticabile propagandista ed agitatore libertario tra i lavoratori. Ha collaborato alla fondazione ed alla redazione di diversi periodici anarchici americani tra il ‘32 ed il ‘65. Ha curato una raccolta di scritti sulla rivoluzione spagnola, The Anarchist Collectives, ed è autore di The Cuban Revolution (Montreal, 1976).