Non c’è una meta, un fine della storia, ma ci sono delle strade da costruire e da percorrere.

Le classi dominanti si attaccano al potere, altrimenti non sarebbero dominanti.

L’abolizione delle classi sociali è una lotta contro lo Stato.

E le crisi del sistema non preannunciano un’autodissoluzione dello Stato.

Eduardo Colombo 

 

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Pensiero e azione: l’anarchismo come comunità militante e scelta di vita

 
Pensiero e azione:
l’anarchismo come comunità militante e scelta di vita.


sabato 15/09/2018 dalle ore 10,30
Ateneo degli Imperfetti, Via Bottenigo, 209 - Marghera-Venezia

Seminario organizzato dal Laboratorio Libertario/Ateneo degli Imperfetti di Marghera e dal Centro studi libertari/Archivio Giuseppe Pinelli di Milano a partire dalle riflessioni e dalle biografie militanti di Amedeo Bertolo e Eduardo Colombo.
 
presentazione completa:       italiano       english       français       español

Interventi di
  • Mimmo Pucciarelli (Lyon), Due biografie militanti tra anarchismo politico e anarchismo esistenziale
  • Marianne Enckell (Lausanne), Sono diventata adulta con loro…
  • Nico Berti, Le ragioni del pensare anarchico
  • Tomás Ibáñez (Barcelona), Convergenze e divergenze nel pensiero di Amedeo Bertolo e Eduardo Colombo
dibattito aperto stimolato dai contributi di Heloisa Castellanos (Paris), Francesco Codello, Paolo Finzi, Elis Fraccaro, Mário Rui Pinto (Lisboa), Toni Senta, Claudio Venza
 
A seguire
serata conviviale con ombre, cicchetti e la musica dell’EMI(n)CANTO Trio
necessaria prenotazione per il pasto del mezzogiorno (5,00 euro) e
per la cena (10,00 euro), vino incluso.
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I quaderni del centro studi libertari n°1 - Amedeo Bertolo "Pensiero e azione"

 
Un racconto di vita militante, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, che traccia un’inedita storia del dissenso in Italia.
 
Dalle liti con don Giussani al tempo del liceo Berchet alla militanza quotidiana con Giuseppe Pinelli durante la “strategia della tensione”, dal primo rapimento politico del dopoguerra alla paziente costruzione di quel composito mosaico che è la cultura libertaria contemporanea, questo racconto autobiografi co trascende la singolarità di chi racconta per farsi storia collettiva. Una storia “dal basso”, estranea alle narrazioni uffi ciali, che traccia un itinerario esistenziale controcorrente fatto di incontri e scontri, di gioiosa creatività libertaria e di resistenza al “mondo così com’è”. Pieno di ironia e autoironia, lontano dalla retorica e mai autoassolutorio, questo racconto di fatto corale rende conto con disincanto e passione delle fughe in avanti e dei vicoli ciechi che hanno segnato il dissenso italiano negli ultimi sei decenni. Con la chiara consapevolezza, da parte di chi narra, di avere in defi nitiva “perso”, non essendo riuscito a realizzare la propria utopia, ma di avere al contempo vissuto una vita mai banale, intensa, coerente, e soprattutto capace di realizzare nel qui e ora – ad esempio in un progetto editoriale come elèuthera – quel tanto di anarchia possibile.
 
Contributi di: Nico Berti, Francesco Codello, Eduardo Colombo, Rossella
Di Leo, Elis Fraccaro, Mimmo Pucciarelli.
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