Salta al contenuto principale
  • Home
  • Contattaci
  • Sostienici
  • 5 x mille

Form di ricerca

  • IT
  • FR
  • EN
  • ES
  • PT
  • DE
  • 文
  • EL
  • 日本語

Pinelli una storia Venezia 1984 Crocenera anarchica

Home Centro studi libertari - Archivio G. Pinelli

Visto che non viviamo più i tempi della rivoluzione, impariamo a vivere almeno il tempo della rivolta - Albert Camus

  • Home
  • Contattaci
  • Sostienici
  • 5 x mille
  • Chi siamo
    • Il CSL - Informazioni pratiche
    • Storia del CSL
    • Giuseppe Pinelli
    • Metodologia – Storia dal basso
  • Navigazione
    • Eventi - Iniziative
    • Bollettino
    • Fondi archivistici
    • eArchive - Progetti digitali
    • Ricerche e temi
    • Persone
    • Focus - Approfondimenti
    • Gallery - Video - Percorsi visuali
    • Edizioni e pubblicazioni
  • Risorse per la ricerca
    • Catalogo della biblioteca
    • Fondi archivistici
    • Catalogo ReBAL
    • Risorse FICEDL
    • Periodici
  • Novità e materiali
    • Novità e annunci
    • Chicche e documenti d'archivio
    • Tutti i materiali

Giugno 2026

Giugno 2026 - prossimi appuntamenti - consigli di lettura - nuova cover story Giugno 2026 - prossimi appuntamenti - consigli di lettura - nuova cover story
View this email in your browser

centro studi libertari / archivio g. pinelli
1976-2026 - mezzo secolo d'anarchia

Care e cari,


in questa newsletter di giugno troverete quattro appuntamenti da segnarvi, un consiglio di lettura e una nuova Cover story da approfondire.

Per ricordare il novantesimo della Rivoluzione spagnola abbiamo organizzato a Milano in collaborazione con Qpride (il pride di quartiere Dergano Bovisa) e Nuovo Armenia, l'evento "Che il passato sprofondi nel nulla".
Lucía Sánchez Saornil, la Rivoluzione spagnola e le mujeres libres. Lorenzo Pezzica ci racconterà l’esperienza dell’organizzazione anarco-femminista delle mujeres libres attraverso la vita di una delle sue fondatrici, Lucía Sánchez Saornil: poetessa, attivista, lesbica dichiarata e anarchica. A seguire la proiezione del documentario Spagna 1936, l’utopia si fa storia. Vi aspettiamo il 25 giugno alle ore 20 al Nuovo Armenia, via Livigno 9.

Per tutti gli archivi e i centri studi: segnate sul calendario il fine settimana del 12 settembre perché torna l'incontro internazionale della FICEDL, organizzato quest'anno dalla Biblioteca Elio Xerri (Circolo Anarchico Berneri) di Bologna in collaborazione con il Centro studi libertari.

Riprendiamo dalla scorsa newsletter il libro di Leopoldo Santovincenzo Invito a pranzo con pistola per segnalarvi le presentazioni di Milano (16 giugno) e Roma (26 giugno) e l'interessante e approfondita recensione di Walter Catalano uscita su Carmilla.

Questo mese il nostro consiglio di lettura è Le rivoluzioni del nostro tempo. Un manifesto scritto dalla rete internazionale The Peoples Want. Nata a Parigi da un gruppo di esuli siriani, la rete si è presto estesa arrivando a raccogliere comunità di rivoluzionarie e rivoluzionari da tutto il mondo. Dal loro incontro nasce questo manifesto internazionalista: una riflessione collettiva - a partire dalle esperienze sul campo - lucida e quantomai attuale, che ha il pregio di mettere da parte ogni ideologismo e di allontanarsi dal dibattito geopolitico da salotto televisivo, fornendo strumenti fondamentali per leggere i numerosi conflitti in corso a partire da una prospettiva dal basso in grado di superare il campismo e le interpretazioni bi-polari, che riducono i conflitti a uno scontro frontale tra Stati e interessi contrapposti e finiscono per cancellare la voce delle popolazioni che affrontano e sfidano in prima persona guerre e regimi autoritari. A emergere è un'alternativa possibile e già praticata, che mette al centro gli interessi dei popoli e non degli Stati, fondata sul mutuo appoggio e rispettosa delle peculiarità locali.

Continua poi la pubblicazione on line delle Cover story del nostro Bollettino: questo mese troverete quindi un approfondimento biografico sull'anarchica Margarethe Hardegger.

Come sempre, non potremmo continuare a fare ciò che facciamo senza il vostro contributo, e dunque...
Sosteneteci
Sosteneteci
5 x Mille
5 x Mille
Coloro che ci sostengono con una quota annua ricevono il Bollettino in abbonamento, cartaceo o PDF.
A presto e buona lettura!

il collettivo del Centro Studi Libertari

Prossimi appuntamenti

[nella foto da sinistra a destra: Lucía Sánchez Saornil, Emma Goldman e Cristina Kon-Rabe]

"Che il passato sprofondi nel nulla"
Lucía Sánchez Saornil e la Rivoluzione spagnola

Giovedì 25 giugno 2026 - Nuovo Armenia, via Livigno 9, Milano

20.00 presentazione “Che il passato sprofondi nel nulla”. Lucía Sánchez Saornil, la Rivoluzione spagnola e le mujeres libres con Lorenzo Pezzica

21.30 proiezione del documentario: Spagna 1936: l'utopia si fa storia
testi di Pino Cacucci, con le voci narranti di Paolo Rossi e Francesca Gatto


Ingresso con tessera. Evento a offerta libera, le donazioni sosterranno le attività di Qpride_milano.

Quest’anno ricorre il novantesimo anniversario della guerra civile spagnola, scoppiata nel 1936 in reazione al colpo di stato attuato da Francisco Franco e da altri generali, che sarà il preludio della seconda guerra mondiale. Il tentativo di golpe scatena una forte risposta popolare, dando il via ad una più ampia rivoluzione sociale che caratterizzerà i tre successivi anni di guerra. Tra le tante esperienze nate in quel contesto di fermento sociale e politico emerge in maniera significativa quella delle mujeres libres, organizzazione anarco-femminista che ha portato avanti istanze legate all’autodeterminazione femminile. In questo incontro parleremo in particolare di una delle sue fondatrici, Lucía Sánchez Saornil. Poetessa, attivista e lesbica dichiarata, Saornil è stata pioniera dell’esibizione nella poesia dell’amore tra donne e ha cercato per tutta la vita di riformulare l’identità di coloro che “non contano” e di dotare i corpi femminili, oggetto e obiettivo del controllo e della repressione morale, culturale e politica, di nuovi significati in grado di superare i meccanismi e i controlli oppressivi del potere.

scarica il volantino
tesseramento

Incontro FICEDL 2026

Incontro FICEDL 2026

Da venerdì 11 settembre a domenica 13 settembre si terrà a Bologna un incontro internazionale degli archivi anarchici. Oltre alle realtà che già aderiscono alla FICEDL – la Federazione internazionale dei centri studi e di documentazione libertari – l’invito è esteso a tutti gli archivi anarchici, a ricercatrici e ricercatori, e a chiunque sia interessato a mettere in comune la propria esperienza.

L’ultimo incontro bolognese degli archivi internazionali si è tenuto dieci anni fa e nel frattempo la rete è continuata a crescere – è il caso delle attività di ReBal (Rete delle Biblioteche Anarchiche e Libertarie) – ed è aumentata la consapevolezza del ruolo degli archivi e delle biblioteche di movimento come punti fermi per la critica del dominio e per estendere le pratiche di autogestione. In una fase complessa in cui ci aspettano sfide importanti c’è bisogno di rafforzare le radici per stare saldi di fronte alla tempesta e affrontarla senza tentennamenti.

leggi il programma
read the programme

Lista aderenti:

  • Rete FICEDL
  • Rete REBAL
  • Centro de Cultura Libertária da Amazônia (CCLA) / Biblioteca Libertária Maxwell Ferreira (BLMF) BRASIL
  • Biblioteca Terra Livre BRASIL
  • May Day Rooms ENGLAND
  • CRAS Toulouse FRANCE
  • Centre Ascaso-Durruti FRANCE
  • Archivo Histórico La Revuelta CHILE
  • Anarhiva ROMÂNIA
  • Anarchistischen Bibliothek Wien ÖSTERREICH

Invito a pranzo con pistola
presentazioni a Milano e Roma

Leopoldo Santovincenzo, Invito a pranzo con pistola.
Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta
, Solferino, 2026.

Milano 16 giugno ore 19
Scomodo
Via Jean Jaures 22
con Leopolodo Santovincenzo
e Luca Crovi
scarica il volantino >>
 
Roma 26 giugno ore 18
Libreria Anomalia
Via dei campani 73
con Leopolodo Santovincenzo,
Aldo Di Russo e Pietro Masiello
scarica il volantino >>
leggi la recensione di Walter Catalano

Consigli 

Libri
Le rivoluzioni del nostro tempo
Un manifesto internazionalista

The Peoples Want, Le rivoluzioni del nostro tempo. Un manifesto, elèuthera, 2026.

Fuggiti dalla brutale repressione esercitata dal regime di Assad, nel 2019 un gruppo di rivoluzionari siriani dà vita nel quartiere parigino di Montreuil a una cucina autogestita, La Cantine Syrienne. Ben presto, quello che nasce come luogo in cui rompere la solitudine dell’esilio diventa un punto di riferimento attraversato da comunità di rivoluzionari e rivoluzionarie provenienti da tutto il mondo dove, fra una portata e l’altra, si discute animatamente di come cambiare il mondo. È da questi primi confronti e da una successiva serie di incontri internazionali che nasce la rete The Peoples Want. E questo è il loro Manifesto: una riflessione collettiva, lontana dal dibattito mediatico e dall’analisi geopolitica da salotto televisivo, che a partire dall’esperienza sul campo, e mettendo da parte ogni ideologismo, propone un internazionalismo dal basso fondato sulla condivisione e la solidarietà. Un’alternativa possibile – e già praticata – che mette al centro gli interessi dei popoli e non degli Stati, riprendendo quel grido che ha attraversato la storia e che ancora riecheggia nelle rivolte del nostro tempo: "Il tempo della rivoluzione è adesso!".

acquista acquista
prologo prologo
ebook ebook

Cover story

Anarchia, bohème
e movimento delle donne

Margarethe Hardegger

Margarethe nacque il 20 febbraio 1882 a Berna. Crebbe come figlia unica, dato che suo fratello era morto precocemente. Dopo aver frequentato un apprendistato presso la centrale telefonica, dov'era impiegato il padre, nel 1902 conseguì la maturità e si avviò subito agli studi giuridici. In quel periodo conobbe Philipp August Faas, che sposò, nonostante fosse contraria al matrimonio. Dal loro incontro nacque Olga. Margarethe e il marito si mantenevano grazie alle traduzioni e all'insegnamento privato. In quegli anni iniziò a sviluppare alcuni contatti politici significativi, e infatti fondò, poco più tardi, l'Unione dei Lavoratori Tessili Cernesi, mentre suo marito entrò a far parte del Partito Socialdemocratico. Nel 1904 nacque la secondogenita Lisa. Margarethe iniziò a frequentare l'ambiente anarchico e antimilitarista. Conobbe il medico del lavoro Fritz Brupbacher e i sindacalisti radicali della Svizzera occidentale di lingua francese. Nel 1906 fondò il giornale "Die Vorkämpferin" ("L'Antesignana"), in francese "L'Exploitée" ("La Sfruttata"). Nel 1907 partecipò alla prima conferenza internazionale delle donne socialiste di Stoccarda. Nello stesso anno conobbe Ernst Frick, anarchico appartenente al gruppo zurighese "Der Weckruf" (Il Risveglio), che difese, nonostante si dichiarasse nonviolenta, fornendogli un alibi che lo salvò dalla condanna per un attentato a una caserma, cosa che in seguito le procurò delle noie legali. Margarethe si schierò sempre più decisamente a favore della nonviolenza, dell'ateismo, del controllo delle nascite, del diritto di voto per le donne. Nel frattempo il marito, con cui i rapporti erano diventati difficili, si trasferì a Vienna per intraprendere la carriera di cantante lirico. Nel 1908 prese parte al Congresso anarchico a La Chaux-de-Fonds, durante il quale sostenne le proprie tesi sull'amore libero e dove ebbe occasione di prendere le difese di un altro anarchico del "Risveglio" che aveva partecipato ad azioni politiche in Russia.

leggi l'articolo completo

5X1000 al CSL

Dal 2023 è possibile destinare al Centro studi libertari Giuseppe Pinelli il "5 x mille" in quanto associazione di promozione sociale.

Per devolvere il cinque per mille è necessario compilare il modulo 730, il CU oppure il Modello Unico e firmare nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e indicare il codice fiscale 97030450155. Anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può scegliere di devolvere il cinque per mille presentando l’apposita scheda allegata al CU.

Farlo non costa nulla, in quanto se non si esprime una scelta la quota rimane allo Stato. Per noi si tratta invece di un contributo importante, come gli altri canali di donazione, per portare avanti le nostre attività di conservazione e di ricerca in maniera indipendente. I fondi vengono infatti utilizzati, tra le altre cose, per riordinare e rendere fruibili i nostri fondi archivistici, per l'acquisione e la catalogazione dei libri della biblioteca, per avviare nuovi progetti di archivio digitale o mantenere e migliorare quelli esistenti (come "Pinelli: una storia", "Venezia '84" o "Le voci dell'anarchia"), per finanziare le nostre attività editoriali come la pubblicazione del Bollettino, dei Quaderni, e così via.

istruzioni per l'uso
twitter
facebook
web
mail
youtube
Copyleft (ɔ) 2026 Centro Studi Libertari, share alike.
Ricevi questa mail perché sei iscritto alla nostra newsletter!

Il nostro indirizzo è:
Centro Studi Libertari
Via Jean Jaures 9, sottoscala A
Milan, Mi 20125
Italy

Aggiungi il nostro indirizzo alla tua rubrica


Vuoi modificare l'iscrizione a questa newsletter?
Puoi 
aggiornare le tue impostazioni o disiscriverti a questo indirizzo.

 






This email was sent to << Test Indirizzo email >>
why did I get this?    unsubscribe from this list    update subscription preferences
Centro Studi Libertari · Via Jean Jaures 9, sottoscala A · Milan, Mi 20125 · Italy

15/06/2026
Notizia

Sostienici

Clicca qui per sapere come sostenere il nostro lavoro, oppure effettua direttamente una donazione:

 

Chi siamo in breve

Il Centro Studi Libertari nasce nel 1976 con la duplice finalità della costruzione di un archivio per la conservazione della memoria dell'anarchismo e del ripensare l'anarchismo alla luce del contesto sociale in cui opera al fine di renderlo un punto di riferimento alternativo alla cultura dominante.

Il CSL aderisce alla rete nazionale RebAl, e al coordinamento internazionale FICEDL.

 

Newsletter

Vedi archivio newsletter

facebook youtube instagram

Centro Studi Libertari G. Pinelli APS | via Jean Jaurès 9, 20125 Milano | c.f. 97030450155 | p.iva 10247350969 | centrostudilibertari@pec.it
privacy | cookie